venerdì 7 ottobre 2016

LA FILA

Ieri Gertrud è venuta a chiamarmi.
Era tutta festante.
La madre gli aveva fatto recapitare il messaggio che oggi in Kinderstrasse ci sarebbe stata la fila.
Mi ha invitato a prepararmi.
Siamo salite di corsa in camera mia.
Mi ha aiutato a prepararmi.
Insieme abbiamo scelto il nastro per raccogliere i miei capelli e il maglione da mettere sulla camicia.
Correndo e festanti siamo arrivati in Kinderstrasse.
Quello stupendo spettacolo si apriva ai nostri occhi.
Erano tutti li.
Con il cuore palpitante e speranzoso.
In attesa del traguardo.
La fine della fila , il turno di ognuno per ricevere il pacco.
Nessuno sa cosa ci aspetta alla fine della fila ma, il bello è proprio questo , la sorpresa.
Non potrai mai essere deluso da questo rito, perché non può deluderti ciò che non hai chiesto e riceverai in dono.
Inoltre e , forse la cosa più bella , è il piacere di stare li insieme agli altri.
Per evitare che il dono non ci venga concesso perché stiamo assieme alle nostre madri, come di regola facciamo finta di non conoscerci.
Anche se il realtà il dono sarà lo stesso per entrambe.
Non è per ingordigia, ma perché è così bello ricevere un dono, anche perché non sai quando ce ne sarà un prossimo.
Penso che questa esperienza farà parte della mia vita futura, della mia vita di donna.
Penso che mi insegnerà a vivere il bello delle cose , in tutte le sfaccettature e non per come sono fine a se stesse.
Alla fine il vero dono non è il pacco ricevuto.
Il vero dono è la fila , la speranza che essa accompagna, ossia il non pretendere nulla dalla vita ma accogliere con amore ciò che essa ti può offrire. 

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