Io sono per mia caratteristica , acquisita nel vivere, una persona che cerca di trovare una soluzione ai problemi che gli si pongono.
A qualcuno do l’impressione di essere rigido, inflessibile, incapace di pensare diversamente.
Ma chi mi conosce sa che non sono così.
Anzi io sono l’opposto, sono duttile, cercando nell’introspezione del problema di intravedere una soluzione.
E le mie soluzioni sono quelle che lasciano smarriti.
Perché partoriscono cose fuori dal normale pensare.
Non so se sia un difetto o una qualità.
Di sicuro quando mi capita di proporle , ricevo a volte ostilità , semplicemente perché l’idea è venuta a me e non all’altro.
Mi ricordo quando decidemmo di rifare la stanza di mia figlia, dovendola riorganizzare diversamente, causa problemi di umidità.
Mi rivolsi ad un mobiliere, il quale per tranquillizzarmi e darmi sicurezza , si definì un architetto del design , una cosa che neanche i veri architetti sono in grado di fare, disse.
Era una persona anziana , di quelle che i mobili li costruiscono e li sanno costruire oltre che venderli già fatti e montarli.
Mi fido.
Viene a casa per prendere le misure e capire l’esigenza della camera di mia figlia, ossia spostare la zona letto dal lato opposto.
Mi presenta il progetto ma, non è null’altro che qualcosa di simile a quello che già c’era.
Fortuna che era un architetto.
Ma ormai il progetto doveva andare avanti, arrendersi significava procurare problemi a mia figlia.
Inizio a pensare, partendo dai motivi da lui indicati nell’impossibilità di spostare la zona letto.
Mi viene una idea , telefono all’elettricista che ha fatto l’impianto in casa, una persona affascinata dalle mie soluzioni.
Gli chiedo se è possibile fare un impianto in modo che ci possa essere luce all’altro lato.
E’ perplesso, poi gli suggerisco qualcosa di bizzarro che, non so neanche se si può fare.
Invece quella era la soluzione.
Occorreva trapanare, fare buchi nel muro ma era fattibile.
Riuscito , mia figlia ha la nuova stanza dal lato opposto.
Ma non è finita qui.
Pensando unicamente alla dislocazione dell’armadio non avevo notato che era un armadio diverso dal precedente internamente.
Quando tutti erano andati via , non sapevo più dove mettere le cose.
Volevo urlare, piangere.
Poi nella disperazione ho una visione, i negozi Benetton.
Mi ricordo che le cose non possono essere solo appese ma anche piegate e riposte.
Ridò alle cose una nuova vita, l’armadio contiene tutto.
Sono felice , pieno di gioia.
Mia figlia ha una stanza bellissima, come merita.
Ecco un esempio per capire come sono fatto.
Ora mi trovo un dilemma in amore.
Amo una stupenda donna che, ama me ma è combattuta per l’amore per suo marito.
Viviamo di alti e bassi.
Di sofferenze per questo amore a due facce dove ognuno si trova a vivere , gioire e soffrire.
Occorre una soluzione o come dicono gli americani, fa più effetto, un TURNING POINT.
L’ho trovato.
Grazie alla mia passione per il cinema e le fiction.
Mi sono ricordato di una serie che vedevo che, narrava la vita di un mormone nell’America di oggi.
Sposandone ufficialmente una e vivendo , in poligamia, con un'altra.
Se invertiamo i ruoli possiamo vivere una poliandria.
The turning point
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