martedì 4 ottobre 2016

RIPARTIRE DAL VIA

Più di una persona a me vicina, mi ha fatto notare che io espongo troppo la mia vita a conoscenza di altri.
Pubblicando a mio modo, ciò che vivo, rendendolo visibile a chiunque.
Mi ha fatto pensare, deve essere onesto.
Ma la regola che mi sono dato quando ho iniziato questa mia modalità di ascoltarmi , me lo impedisce.
L’unica regola , quando rendi qualcosa di pubblico è di evitare di recare offesa a qualcuno.
Inoltre se io facessi come mi viene suggerito , bloccherei di conseguenza ogni slancio creativo che è figlio di quell’ascolto, reso pubblico al mondo.
Ne ho avuto conferma oggi , nel leggere il libro autobiografico di Janice Galloway.
Una autobiografia vera , senza sconti per niente e per nessuno, prima di tutto verso di lei, dove anche le cose più traumatiche viste con gli occhi di chi sei oggi, ti fanno scorgere anche un lato bello di esse.
Oggi leggendo, ho scoperto che ha avuto il coraggio di scrivere di un tentativo di stupro ricevuto da bambina.
Un qualcosa che è meglio lasciarsi alle spalle e che poco serve rendere pubblico al mondo.
Ma lei no , se devi parlare di stesso non devi nascondere nulla , altrimenti inizi a nascondere sempre di più , inizi a perdere la poesia , finisci col perdere l’occasione di rivedere le stesse cose con occhi maturi.
Come ad esempio nella mia infanzia ora mi viene da sorridere parlare di esperienze con mia madre che, ai tempi erano fonte di dolore e trauma, ma quel dolore e quel trauma da bambino ha dato nutrimento a ciò che sono , nel bene e nel male.
In quei momenti , in quei ricordi , sento la mancanza di mia madre.
Occorre evitare che quel filo di dolore, come diceva Giuseppe Berto, rimanga intrappolato dentro di noi , per poi incancrenirci , ma lasciarlo a poco a poco districarlo e liberare il nostro corpo.
Oggi sono ancora qui ad essere testimone e protagonista della bellezza e della crudeltà dell’amore che, occorrerebbe imparare a gestire con leggerezza.   
Prendendo atto che è come il Monopoli.
Rischi che durante il percorso sei costretto a raccogliere una carta degli imprevisti o delle probabilità.
Proprio come è accaduto a me.
Comunicandomi che devo ripartire dal via.
E finché ti capita a Monopoli , o sorridi o, male che vada dai un pugno sul tavolo.
Quando ti capita in amore , ti viene voglia di fermarti e non ripartire più.
Riporre i dati nella scatola per non più riaprirla.

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