Nel film dei fratelli Dardenne , il matrimonio di Lorna, la protagonista , una immigrata, per ottenere la cittadinanza , decide di pagare un tossicodipendente per sposarla.
Convinta che il tossicodipendente presto o tardi muoia di overdose e se così non fosse è disposta a pagare per chi lo farebbe.
Certa del fatto che nessuno potrebbe sospettare che la morte di overdose di un tossicodipendente fosse procurata dolosamente per opera d’altri.
Ma quando inizi a convivere con una persona , a condividere gli spazi, anche se per uno scopo ultimo, se hai dei sentimenti quella persona non è più un tramite per un fine da raggiungere ma, un essere umano che si palesa giorno dopo giorno.
Il tossicodipendente pur sapendo che il matrimonio, a cui si è sottoposto per pagamento, non è frutto di un amore, inizia ad affidarsi comunque a quella che è comunque legalmente sua moglie.
La vede come un’ultima speranza.
Nell’illusione di una vita futura con lei, decide di intraprendere la strada per la disintossicazione.
Ci riesce giorno dopo giorno.
Ogni mattina quando lei esce di casa per andare a lavorare, l’accompagna, nell’illusione di accompagnare un suo amore , la sua speranza ultima di attaccamento alla vita.
Arrivati al luogo del lavoro , gli chiede sempre a che ora torna , cosa vorrebbe per cena.
Lorna , stupita , non capisce il perché di quelle domande, non avendo realizzato il sentimento che sta maturando in quell’uomo.
Lui risponde , è per avere una ragione per vivere , far trascorrere la giornata legandosi a qualcosa che lo tenesse in vita in modo sano senza rifugiarsi nella droga.
Alla fine il linguaggio dei corpi ha la meglio, e i due estranei, come due persone entrambe bisognose di amore , si concedono l’un l’altro, e uniscono i loro corpi.
Il tossicodipendente deve essere ucciso e , chi non sa di ciò che è accaduto, provvede a fare quello che doveva fare se non fosse accaduto anzitempo.
Questo lascia un po’ disturbata Lorna, ma non troppo , sapendo che comunque ciò doveva accadere anche per sua condivisione iniziale.
Ma accade qualcosa che rompe tutto, che stravolge tutto.
Lorna pensa di essere incinta, incinta di quell’uomo che lei stessa ha portato alla morte.
Convinta che la vogliono far abortire , inizia un viaggio verso un luogo lontano per difendere ciò che crede di portare in grembo.
Un viaggio che la porterà alla pazzia.
Spero tanto che alla mia Lorna non accada questo, quando si accorgerà di portare in grembo, non un nostro figlio non avendo avuto occasione di incontrarci in tal senso, ma quel nostro amore che ormai è nato dentro di se e non potrà più sparire.
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