In molti mi attribuiscono un dono , quello di saper vedere oltre .
Oltre la normale vista.
Una sensibilità elevata.
Purtroppo questo non è un dono che nasce da qualcosa di bello.
Tutt'altro , ha origine da un dolore .
Il dolore del rifiuto , della non accettazione , del disgusto nei tuoi confronti .
È una cosa che ho imparato in famiglia.
Dal fatto di non essere stato il frutto desiderato ma sempre quello già raccolto altre due volte , un maschio e non una femmina.
Dal fatto di essere l'ultimo arrivato .
Arrivo vissuto , causa i miei fratelli, quasi come una colpa che , come un benvenuto .
L'arrivo di chi rompe gli equilibri familiari .
Un disgusto fatto di fatti.
Io da un giorno all'altro sono stato messo fuori dalla stanza in cui dormivo con i miei fratelli per depositarmi me e il mio letto dove c'era spazio .
Nell'angolo del soggiorno .
Chissà perché i miei hanno fatto una cosa così atroce.
Chissà se se ne sono mai accorti del danno fatto .
Il danno di farmi sentire un rifiuto proprio nel luogo in cui avrei dovuto nutrirmi dell'amore che eventualmente il mondo mi avrebbe negato .
Da qui è nato l'esempio , perché se ti rifiutano a casa perché dovrebbero accettarti fuori.
Per cui il disgusto ha preso piede anche tra i miei parenti.
Con la scusa che fossi il più piccolo della famiglia ero sempre quello lasciato solo in un angolo o a fare zavorra agli altri con relativo disgusto accentuato .
Ero l'unico nipote che non portavano al mare.
Mi ricordo una scena che non dimenticherò mai.
Ero a Ischia in vacanza con i miei da mia zia .
Ero grandicello.
Quel giorno ero riuscito in autonomia ad organizzarmi per la sera ad uscire con ragazzi che conoscevo .
Arrivato a casa assisto ad una scena orrenda .
I miei cugini urlavano con la madre convinti che loro dovessero portarmi con loro la sera .
Urlavano che non volevano, non mi volevano tra i piedi .
Una scena disgustosa per me che l'ho vissuta e per loro che l'hanno recitata.
Da qui nasce quello che molti definiscono un dono.
Un dono nato e alimentato dal dolore , tutt'oggi .
Disgusto che vedi negli occhi degli altri .
Quando entri ad esempio in un bar per illuderti di essere meno solo prendendo un caffè e fare due chiacchiere o solo per non sentirsi solo.
Ma no , l'esercito dei disgustatori è in agguato.
Ti fanno capire che sei di troppo che, farebbero volentieri a meno di vederti.
Certo non sono tutti così ma , bastano questi per riaprirti la ferita .
Il disgusto di chi , perché forse non aveva altro da fare , risponde ad un tuo messaggio, tu ti illudi di aver trovato qualcuno con cui parlare .
Gli dedichi anche degli scritti sull'accaduto .
Ma niente, il disgusto parte anche li.
Non ti leggono neanche più , come per farti capire di non disturbare più , per farti capire che più di quello non ti è concesso .
Ecco da dove nasce il mio vedere oltre .
Il mio essere sensibile .
Lo chiamate ancora dono ?
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