mercoledì 21 gennaio 2015

L'INQUIETANTE

Si aggira nello spazio dell'area caffè.
Lo trovo quasi sempre in tutti i momenti di pausa.
Se fossi un pò paranoico e, lo sono , ma non a questi livelli, penserei che stia li ad aspettarmi.
E' un anima in pena.
Una persona sola.
Un uomo travolto dalla vita.
Mai nessuno a fare pausa con lui.
Mi inquieta tanto.
Forse perchè in quella persona mi specchio.
Quella persona rappresenta la mia anima attuale.
In pena.
Sola .
Stravolta dagli eventi.
Un anima che non trova pace.
Siamo come due cani randagi.
Che sanno di esserlo ma si chiedono, perchè siamo così ?
Cosa abbiamo fatto di male ?
Che colpa abbiamo se, non aver vissuto ?
Quindi forse quest'uomo non mi sta inseguendo.
Semplicemente quando mi incontra , come un cane , ha affinato il fiuto.
Ha capito che io come lui indosso gli stessi vestiti.
I vestiti che nessuno ci aiuta a togliere e spogliarci.
I vestiti della disperazione.
Forse vede in me un suo simile.
Uno in cui cercare conforto.
Uno che può dare risposta alle sue domande.
Ma un cane randagio non può risolvere i problemi di un suo simile.
Un cane randagio non ha risposte.
Un cane randagio vaga senza meta, come una barca che ha perso il timone in mezzo al mare. 
Un cane randagio al massimo può condividere un osso, se lo trova.

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