È l'accusa che viene posta ad un personaggio del libro che sto leggendo , per giustificarne l'abbandono da parte dell'amante.
Queste parole lette hanno riaperto una ferita nel mio cuore che non ne vuole sapere di rimarginare.
La stessa accusa è stata fatta a me , prima di dirmi che mi abbandonassero .
Che strana ironia ho pensato .
Ora sto intraprendendo un percorso per imparare un trattamento terapeutico basato proprio sulle pressioni .
Mi è stato insegnato che nel praticarlo occorre sapere riconoscere le zone KYO da quelle JITSU .
Quelle morbide , vuote ed accoglienti (KYO ) da quelle dure , piene (JITSU ) .
La pressione va fatta sul KYO , per permettere al JITSU di divenire con un sistema parasimpatico pure esso accogliente e lavorabile .
Altrimenti il corpo ricevente rifiuta la pressione, non riesci a praticarla.
Allora mi sono detto forse ho sbagliato proprio questo .
Ho continuato a fare pressione su quello che prima in loro era KYO ed era diventato JITSU .
Ma la consapevolezza , sta nel fatto che la mia pressione non gradita , non era perché fatta in un posto in cui non ce n'era più bisogno e, quindi dovevo dedicarmi ad altra parte del corpo loro.
No , ho capito che volevo fare pressione in una zona divenuta JITSU , perché tale pressione ora era esercitata da un altro operatore , no perché l'avessi riempita troppo.
E quindi se tu vuoi premere li , vieni rifiutato , semplicemente perché il KYO ora è occupato e riservato ad altri.
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