mercoledì 21 gennaio 2015

LA FATA

Era anche lei li, al supermercato.
Non l'avevo vista , non mi sono neanche accorto che mi ha salutato .
La testa mi è proprio partita , non mi accorgo di lei e credo pure che mi abbiano rubato il telefonino .
Fortuna che c'era la mia bimba che mi ha fatto capire di averlo dimenticato a casa .
Ma il trauma è stato forte .
Così forte che non mi sono accorto di lei.
Assurdo.
Lei che per me è un raggio di sole che illumina il mio animo .
Ultimamente al buio.
Ma più è al buio e lei è sempre li a darmi la luce.
Sarà casualità , destino , ma lei quando ho bisogno di luce c'è sempre , con il suo sorriso sincero e puro .
Stasera l'ho vista mentre uscivo .
Era nel reparto bambole/peluche.
L'ho riconosciuta immediatamente anche se era di spalle .
Non sono riuscito a chiamarla per salutarla.
Vuoi per la distanza , vuoi per la tensione del telefonino assente, ma vuoi sopratutto per non essere invadente .
Era come disturbare una fata al lavoro.
Attenta a prendere non una cosa qualsiasi ma quella giusta a cui forse doveva donarla.
Si lei per me è così , anche se non la conosco e non la frequento.
Una donna che sa fare la donna .
Ed oggi è una rarità .
Ma lei è una fata , lei è unica , lei può tutto.
Beato quel principe azzurro che, la porterà in groppa al suo cavallo bianco , verso la felicità che merita.

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