Non rispondere è comunque una forma di dialogo.
Un messaggio, un discorso muto.
Chi lo esercita, ti annulla con il silenzio.
Ti fa capire che non vale neanche la pena rispondere.
Non lo meriti.
Queste persone mi sembrano costruite più che vivere normalmente, con spontaneità.
Non si risponde ad un estraneo, a chi ti provoca , a chi vuole solo insultarti, a chi ti infastidisce.
Non rispondere a chi prima condividevi il tuo cuore, è violenza, è crudeltà, è comportarsi da automa.
Seguire indicazioni, precetti che governano la tua vita.
Non hai più istinto.
Sei diventato/a arida, un terreno di sassi o di cemento.
Vuol dire che hai annullato il tuo cuore.
Che brutta cosa essere così.
Forse perché a me non riesce di farlo, se non per i motivi di cui sopra.
Aveva ragione quel filosofo che diceva che chi non si aspetta l'inaspettato non scoprirà la verità mai.
È questa la mia difficoltà e il mio problema, non pensare che chi era accanto al tuo cuore assuma atteggiamenti inaspettati.
Tu non sei preparato, e quindi non capisci e rimani smarrito.
Smarrito senza capire la verità di questi comportamenti.
Non ti resta che subirli.
Imparare a gestirli.
Anche se è molto difficile se tu ti comporti da essere umano.
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