Una volta ti accorgevi di loro quando le città si svuotavano per le vacanze o in orari dedicati al sonno o al ristoro.
Persone che vagavano per la città con un anima senza meta.
Che parlavano da sole .
Che cercavano un contatto.
Li vedevi accudire gatti , cani randagi o colombi.
Come chi ha l'esigenza disperata di offrire il proprio amore che, nessuno vuole ricevere e accogliere.
Ora invece li noti nel quotidiano.
In treno, per strada , in ufficio o guardandoti allo specchio.
Gente normale.
Gente che lavora.
Ma tanta gente sola.
Sarà per colpa delle tecnologie che con il loro uso fanno credere che si è tutti amici e vicini , invece rimaniamo estranei e distanti, inaridendo i rapporti umani.
Rapporti che ora trovi solo in gente vissuta, nata molto tempo fa, gli analogici.
Quellli dell'era pre-digitale.
Quelli che non hanno paura a fare due chiacchiere con te.
Quelli che dopo una volta che ti incontrano allo stesso Bar , ti offrono da bere.
Perchè loro così fanno , loro sono sani, genuini , spontanei.
Forse questi vissuti dovrebbero fare come le baby sitter con i bambini piccoli.
Prendere in cura ognuno di noi smarriti e dedicarsi a loro.
Insegnandogli ad aprrezzare la vita.
A riscoprirla.
Si dopo i Dog Sitter bisognerebbe istituzionalizzare gli Smarriti-sitter.
Quelli che ti portano a giocare a Bocce o a Briscola al Bar.
Quelli che ti portano in Osteria.
Quelli che ti portano allo chalet a ballare il liscio.
Voi non immaginate che vitalità che c'è in quei posti.
Pieni di gente che sa godersi la vita.
Quella vita che abbiamo smarrito e non riusciamo più a ritrovare.
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