martedì 9 dicembre 2014

CRONACA DI UN INCONTRO

Stasera solito treno ma purtroppo la carrozza in coda.
È in ritardo di un paio di minuti e non so perché ma questa volta non mi arrabbio , mi sembra un segnale.
Viaggio da solo e leggo, o meglio cerco di leggere.
Arrivati quasi a destinazione mi preparo .
Sono pronto per scendere e andare subito a casa ma, se il treno è in ritardo fermerà sui binari centrali e non sul primo adiacente all'uscita .
E così è stato e allora l'andare subito a casa è stato cancellato .
Mi dico che forse così riesco a incrociarla.
Allora rallento il passo , mi guardo intorno ma non la vedo , forse non c'è , avrà preso quello dopo .
Ma continuo ad avere il passo lento.
Arrivo a casa , apro la cassetta delle lettere , so che non c'è nulla ma vuoi per abitudine vuoi per darmi un'altra speranza , la apro e così perdo un po' di tempo .
Non c'è niente , la chiudo.
Mi volto, la speranza mi permette di farlo, ed eccola che arriva .
Il cuore inizia a battere più forte.
Faccio una cosa che mi stupisce , di solito mi comporto in modo infantile , da offeso, metto il broncio .
Questa volta no, la saluto "Ciao" le dico, forse lo ha detto prima lei non so , ma anche lei risponde e fa per andare .
Allora preso dallo slancio le chiedo a voce un po' alta, per paura che non senta , "Come stai ?".
Lei si ferma, non va via e mi risponde "Come stai tu ?".
Faccio finta di non sentire così approfitto per avvicinarmi.
Lei ripete "Come stai tu ?".
Già , come sto , dovrei dirgli che sto male , mi sento morto, vuoto , con il cuore che soffre come un cane, che mi manca come l'aria per respirare che, impazzisco senza di lei ma, non posso, vuoi per il contesto , siamo tra la gente , vuoi perché le parole faticano ad uscire .
Allora la guardo negli occhi e mi vedo in lei, per cui le rispondo "Sto come te".
Poi faccio un gesto , le avvicino un dito al viso , per accarezzarglielo.
Lei non si scanza.
Spero di non averla urtata , volevo solo sentirla , accarezzare la sua pelle.
Come è strano come un gesto che prima era di normale quotidianità ora hai timore di farlo, hai timore di ferire.
Ma io questa donna la amo.
Non ho mai trovato nella mia vita una come lei .
Non so spiegare , occorrerebbe sentirlo .
È un senso di completezza , di equilibrio , di pace , di illuminazione .
Quando si ama come la amo io si fanno tante cose, di belle , di bellissime e di non gradite.
Quando si ama come io amo questa donna non si hanno limiti , non si hanno attese , si è impulsivi .
Sbaglierò , ma in questi giorni leggendo alcune cose mi è capitato di leggere che questa è la vera forma di amore .
Non so se è vero, non so se è giusto ma, è così .
Dopo averla accarezzata , le ho mandato un bacio, e spero l'abbia raccolto.
Alla fine ha detto "vado , devo andare " o qualcosa di simile, non so , ero rapito dal suo sguardo .
Volevo raggiungerla e accompagnarla alla macchina ma mi è sembrato eccessivo, non per me ,l'avrei fatto volando da terra ma, è stata una forma di rispetto , di non invadenza .
Non so se questo sarò un nuovo inizio per un futuro o un momento di un passato che non ritornerà più .
Non lo so.
So che mi manca e, senza di lei mi sento mutilato , mi sento incompleto,
mi sento senza futuro , mi sento solo come un cane.
Un cane che ha bisogno di carezze, delle sue carezze.
Non so se glielo invierò questo che sto scrivendo o, forse si.
Forse glielo devo o forse lo devo a me, non so , non voglio agire di impulso , ci penserò .
Per adesso lo costudisco qui, nel mio cuore .

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