Continua a chiedermi ogni qualvolta gli dono qualcosa di mio, se l'ho fatto io.
Che sia uno scritto o una pietanza cucinata, lei domanda sempre.
Mi dice che lo fa perchè sono delle cose così belle e anche così poco comuni che rimane sbalordita.
La cosa nello stesso tempo mi inorgoglisce, perchè chiedendomi se ho fatto io quelle cose è implicitamente segno di bontà delle stesse.
Mi piace questa donna.
Mi piace perchè fa domande.
Chiede.
Si informa.
E' una bella qualità, molto rara.
Evita di interpretare , di farsi una idea, preconcetta intendo.
Meglio essere diretti e franchi e ottenere delle risposte a chi le poni.
Si oggi è una rarità fare delle domande, di solito nella mia esperienza di vita, per gli altri è più comodo darsi delle risposte.
Perchè fare domande vuol dire conoscere.
Darsi delle risposte vuol dire non impegnarsi, non impegnarsi a conoscere qualcuno ma plasmarlo per come ci è più comodo.
E' una sorta di uscita di sicurezza, una fuga dalla realtà, un alibi.
E la realtà è dura, da lei non puoi scappare, non puoi avere alibi, la realtà ti inchioda.
E chi ha sete di conoscenza non ha paura di questo, perchè anziche inchiodare, la realtà rende consapevoli e liberi.
Liberi di fare le proprie scelte avendo a disposizione tutte le risposte alle domande fatte.
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