martedì 9 dicembre 2014

LA CONFUSIONE


 
Stamane , come ogni mattina, ho telefonato alla mia bimba,  per sentirla, per sapere come sta , per sapere cosa ha fatto la sera prima.
Si, lei non vive con me ma, con la madre in un'altra casa, siamo separati.
Stamane come tutte le mattina gli ho chiesto 
"Come è andata ieri sera ?"
Ho avvertito dal suo tono , un senso di stupore che, non capivo, però ha risposto.
Poi ho realizzato.
Ieri sera lei era con me, la nostra sera, per cui la domanda non aveva senso.
Ma perché mi sono dimenticato ? Perché ho fatto confusione ?
Perché il mio cervello era impegnato in altro, e ho appreso come il cervello pur di dialogare attinge a informazioni di uso frequente.
Che bela scoperta.
Quella domanda è uscita in automatico.
Allora mi è venuto in mente cosa accadeva con la mia ex di Trieste.
Ex con cui il rapporto, data la distanza, era molto basato sul telefono che sulla presenza fisica.
Come mia figlia, io spesso avvertivo quello stupore a domande da lei volte che, non avevano senso come quella fatta da me a mia figlia.
Allora ho capito, sulla mia pelle, anzi nel mio cervello, che quello che io ipotizzavo era vero.
Lei mentre parlava con me pensava ad altro e, il suo cervello , come il mio , pur di parlare con me chiedeva cose di cui già era a conoscenza.
Vuol dire che allora accanto a lei c'era qualcun altro.
Vuol dire che lei condivideva il suo cervello oltre che con me con qualcun altro e, non solo quello.
Ecco perché soffriva sempre di mal di testa.
Alla fine il sovraccarico, porta fatica e stanchezza che per lei erano forti emicranie.
Oggi ho avuto la conferma che c'era un altro , di sicuro uno, se poi erano diversi ad ogni telefonata poco importa.
Oggi ho avuto conferma di quello che sospettavo.
CORNUTO.  

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