Stamattina son riuscito a sedermi in un treno affollato.
Da buon pendolare ho individuato il posto prima di salire e li mi sono fiondato.
Ma purtroppo davanti a me si è messo lui .
Non lo conosco se non di vista .
Mi ha sempre dato un certo fastidio visivo .
Forse perché come me, ha sempre su quello sguardo giudicante anche se non giudica.
Ebbene questa persona anziché stare in piedi e tranquillo, non stava mai fermo.
Era un continuo cambiare posizione .
Ed io che lo avevo di fronte non potevo non vederlo, non potevo non osservarlo.
Come una moglie che continua a passarti davanti mentre sei sul divano a guardare la tv.
Non riuscivo a non notarlo.
Non sono riuscito a leggere .
Non sono riuscito a godermi la musica .
Non sono riuscito a rilassarmi.
Quelle gambe che si spostavano di continuo sono state un martirio.
Stavo per urlargli.
Si vede che sono stressato.
Se basta questo per farmi balzare un nido di mosche al naso .
Farmi influenzare da quest'uomo che non trova pace.
Un pendolare professionista questi errori non li fa.
Sa dove sedersi e se non vale la pena , rimanere piuttosto in piedi.
È dura quando un uomo a cui hanno tolto la pace incontra di fronte a lui uno che non la trova .
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