La Verità non esiste, la verità è ciò che uno vede.
Sono le parole di una filosofa di cui non ricordo il nome.
Sembrano parole semplici , banali, invece sono piene e profonde.
Fin qui lo accetto, chiunque vede e assiste ad un evento secondo i propri occhiali, i propri pregiudizi, le proprie esperienze, i propri dogmi immodificabili.
Io per primo, non mi nascondo.
Ma la cosa più atroce e più ignobile è chi sceglie quale verità vuole vedere.
Quell'atteggiamento che ti fa selezionare gli eventi , tenendo da conto solo quelli che ti fanno comodo.
E questo è una bella cosa se hai un animo ottimistico e positivo, l'animo di chi cancella gli eventi negativi che,possono solo arrecare danno al futuro, mantenendo in vita solo quelli positivi.
Quelli che ti danno gioia di vivere, di continuare ad affrontare il mondo, di portare avanti relazioni e rapporti.
E' una brutta cosa chi fa l'opposto, chi si ricorda solo delle cose brutte senza dare peso a quelle belle, perchè a quelle belle dovresti dare conto e ricambiare , e per queste persone ricambiare è impossibile, non ne sono capaci.
Allora fanno affidamento alle cose brutte , quelle con cui ti possono accusare , quelle con cui possono azzerare il debito di riconoscenza verso di te, il debito per tutte le cose belle che hai fatto per loro.
Io per mia sfortuna di vita e per mia fortuna epistemologica, ne ho incontrate , frequentate ed anche amate in questo mio ultimo periodo di vita.
Affascinante dal punto di vista scientifico e devastante dal punto di vista umano.
Non è vigliaccheria il comportamento di queste persone, è peggio, è uno schema mentale per sgravarsi da responsabilità verso la vita e verso l'altro.
E' un metodo per attaccare ed abbattere l'altro.
Ed è cosi fine e metodico che ti accorgi di questo solo dopo nel ripensarci.
L'ultimo abbattimento l'ho ricevuto lunedi sera, in occasione di un chiarimento sentimentale.
Non che io negassi ciò che mi venisse contestato anzi, l'ho anche spiegato , indicato il perchè di queste reazioni a fronte di azioni ricevute, non per difendermi o giustificarmi ma, per analizzare insieme il perchè di questi eventi e cercare che non accadano più.
Se conosci dov'è la miccia , eviti di avvicinarti con il fuoco.
Ma io non ho fatto solo questo , ho fatto anche delle cose stupende, non perchè le ho fatte io ma, perchè la relazione mi dava l'entusiasmo, l'energia e la creatività nel farle.
Ma di queste nessuna traccia.
Volutamente tenute in disparte.
Stupidamente dimenticate anche da me , intento ad applicare il problem solving sulle situazioni negative contestatemi.
Ma una cosa l'ho imparata da queste esperienze.
Si perchè sono state ripetute in un arco di tempo ristretto.
Voi direte che me le vado a cercare , che è colpa mia che, è questa la verità.
Che do sempre tutto me stesso.
Che non so distribuire , sia in positivo che in negativo.
Sarà.
No la verità , la purissima verità è un'altra.
E' molto semplice.
E' molto banale.
E' molto evidente.
La verità è che sono un COGLIONE.
E questo è ineluttabile. LA VERITA'
La Verità non esiste, la verità è ciò che uno vede.
Sono le parole di una filosofa di cui non ricordo il nome.
Sembrano parole semplici , banali, invece sono piene e profonde.
Fin qui lo accetto, chiunque vede e assiste ad un evento secondo i propri occhiali, i propri pregiudizi, le proprie esperienze, i propri dogmi immodificabili.
Io per primo, non mi nascondo.
Ma la cosa più atroce e più ignobile è chi sceglie quale verità vuole vedere.
Quell'atteggiamento che ti fa selezionare gli eventi , tenendo da conto solo quelli che ti fanno comodo.
E questo è una bella cosa se hai un animo ottimistico e positivo, l'animo di chi cancella gli eventi negativi che,possono solo arrecare danno al futuro, mantenendo in vita solo quelli positivi.
Quelli che ti danno gioia di vivere, di continuare ad affrontare il mondo, di portare avanti relazioni e rapporti.
E' una brutta cosa chi fa l'opposto, chi si ricorda solo delle cose brutte senza dare peso a quelle belle, perchè a quelle belle dovresti dare conto e ricambiare , e per queste persone ricambiare è impossibile, non ne sono capaci.
Allora fanno affidamento alle cose brutte , quelle con cui ti possono accusare , quelle con cui possono azzerare il debito di riconoscenza verso di te, il debito per tutte le cose belle che hai fatto per loro.
Io per mia sfortuna di vita e per mia fortuna epistemologica, ne ho incontrate , frequentate ed anche amate in questo mio ultimo periodo di vita.
Affascinante dal punto di vista scientifico e devastante dal punto di vista umano.
Non è vigliaccheria il comportamento di queste persone, è peggio, è uno schema mentale per sgravarsi da responsabilità verso la vita e verso l'altro.
E' un metodo per attaccare ed abbattere l'altro.
Ed è cosi fine e metodico che ti accorgi di questo solo dopo nel ripensarci.
L'ultimo abbattimento l'ho ricevuto lunedi sera, in occasione di un chiarimento sentimentale.
Non che io negassi ciò che mi venisse contestato anzi, l'ho anche spiegato , indicato il perchè di queste reazioni a fronte di azioni ricevute, non per difendermi o giustificarmi ma, per analizzare insieme il perchè di questi eventi e cercare che non accadano più.
Se conosci dov'è la miccia , eviti di avvicinarti con il fuoco.
Ma io non ho fatto solo questo , ho fatto anche delle cose stupende, non perchè le ho fatte io ma, perchè la relazione mi dava l'entusiasmo, l'energia e la creatività nel farle.
Ma di queste nessuna traccia.
Volutamente tenute in disparte.
Stupidamente dimenticate anche da me , intento ad applicare il problem solving sulle situazioni negative contestatemi.
Ma una cosa l'ho imparata da queste esperienze.
Si perchè sono state ripetute in un arco di tempo ristretto.
Voi direte che me le vado a cercare , che è colpa mia che, è questa la verità.
Che do sempre tutto me stesso.
Che non so distribuire , sia in positivo che in negativo.
Sarà.
No la verità , la purissima verità è un'altra.
E' molto semplice.
E' molto banale.
E' molto evidente.
La verità è che sono un COGLIONE.
E questo è ineluttabile.
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