Stavo rileggendo le cose scritte fino ad ora.
Mi sono stupito di me stesso.
Dubito di me stesso.
Io che quando parlo non riesco a mettere due parole in croce e non si capisce nulla.
Sbiascico tutte le parole.
Come ho potuto scrivere quelle cose.
Non che le ritenga belle, quello lo possono dire gli altri.
Ma mi sembra strano che siano uscite da me.
Come possa nascere un fiore da un terreno di sassi.
Come possa nascere un bellissimo bimbo da chi è brutto come un orco.
(Partendo dal pregiudizio che gli orchi sono brutti).
Molto strano.
Eppure è così.
Sarà quell'energia che ognuno di noi ha ma, non sa di averla finchè non inizia ad usarla.
Sarà perchè qualcuno finchè non schiaccia quell'interruttore, tu non sai di averlo.
Ora mi sento vuoto, senza questa energia.
Una brutta sensazione.
Paura di non essere capaci di replicarsi.
Non soddisfarsi di quello che si è fatto ma insoddisfatti di quello che non potrai fare.
E si, perchè il passato non conta più e il futuro chissà dov'è.
Ma il presente è questo.
Un presente senza energia.
Mi sono dissipato.
Sempre lo stesso errore.
Dare tutto me stesso.
Anche in questo.
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