Sono arrivati gli effetti della separazione.
Quest'anno lo trascorrerò senza mia figlia, se da solo non so ma, molto probabile.
E si, mia moglie ha deciso in autonomia, di trascorrere le vacanze natalizie portandosi con se mia figlia.
La porta dai suoi parenti nell'isola triangolare.
Lo stesso comportamento che ha causato il principio della nostra separazione più di due anni fa.
Certo poi è occorsa la mia relazione con la mia ex che ha accelerato le cose ma, l'origine è stata quella.
A ben pensarci però, forse è meglio così, per mia figlia intendo.
Almeno una volta nella sua vita trascorrerà un Natale decente, falso tra gente falsa ma, di sicuro moltro meno triste di quelli trascorsi in tutti questi anni con genitori che si sopportavano.
La cosa non mi ha fatto per niente bene ma, questo è il primo vero evento , dopo la mia uscita di casa, che ricalca i temi critici di una separazione.
Il Natale non mi è mai piaciuto, forse perché da buon Napoletano sono più portato per la vigilia che per la festa vera e propria.
Il Natale è compromessi , il Natale è stare con gente che molte volte non sopporti, il Natale è stare soli perché nessuna ha voglia di condividere questa festa con te.
Il Natale per me è sempre stata una illusione e tale è rimasta.
Non sono tipo da Natale, come non sono tipo da tante altre cose.
Forse per questo la gente alla fine, non riesce a sopportarmi.
Perché rompo le balle.
E' a Natale, in particolare, non si può.
Altrimenti l'albero rimarrebbe spoglio e privo di significato.
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