martedì 9 dicembre 2014

MARIO



Nel bar che frequento il sabato mattina con i miei amici vissuti e la bellissima e brava barista , ho imparato un gesto che non mi apparteneva .
Un gesto che leggevo nei libri, vedevo nei film o vedevo nei bar ma non lo facevo mio.
Ma quel gesto mi ha fatto capire , una volta averlo compreso che, ha una portata maggiore del semplice atto.
Quel gesto ti apre al mondo , ti fa appartenere ad una sorta di famiglia , ad un mondo accogliente .
Stamattina però ho capito che di quel gesto , per un mio limite, avevo inteso ancora poco , ero ancora un dilettante .
Me lo ha fatto capire Mario , bellissima persona .
Stamane Mario, appena sono entrato in bar ha immediatamente pagato il caffè a me.
Si questo è il gesto , a giro , offrire agli altri .
Per cui dopo quando Mario ha richiesto un altro calice , ho fatto capire a chi lo versava che offrivo io.
Alla fine sono andato a pagare ed ho scoperto che senza volerlo mi trovavo da pagare anche ad altra persona che di solito di questo giro usufruisce senza ricambiare .
La cosa mi ha un po' irritato ma, ho capito che Mario, come un fratello maggiore mi aveva lasciato un insegnamento.
La bontà .
La bontà e il piacere di offrire senza attendere nulla in cambio .
Allora quel calice in più da me pagato l'ho sentito come un dono ricevuto .
Grazie Mario.

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