martedì 9 dicembre 2014

LA TENEREZZA

Uscivo dal metro, pronto ad attraversare fuori dalle strisce pedonali, per raggiungere l'altro lato della strada che, mi conduce in ufficio .
Arriva però un auto che come me, fa una cosa da non fare.
Si ferma , mettendo le quattro freccie, davanti a me.
Impreco in silenzio , perché mi impedisce la visuale che, mi permetterebbe  di sapere se posso attraversare oppure no .
Chissà perché si da sempre la colpa agli altri di quello che non riusciamo a fare .
D'accordo non poteva sostare li ma, neanche io potevo attraversare li.
Comunque tra una imprecazione e l'altra , da questa auto vedo una bella scena che, sono grato di avermi concesso di vedere e che non avrei visto se fossi riuscito ad attraversare in tempo .
Un po' come capita dal miracolo della nebbia che, ti impedisce di vedere lontano ma ti permette di vedere vicino.
Di vedere cose a cui normalmente non dai conto proprio perché intorno a te e non oltre.
Ciò che ci è vicino non si nota mai .
Chissà perché si ha sempre lo sguardo verso altro lontano da noi.
La macchina invece mi ha costretto a guardare accanto a me, come la nebbia mi toglieva la visuale .
Nella macchina il marito o il fidanzato o il compagno, faceva scendere la sua amata, dopo averla baciata teneramente .
Senza eccessi, quel giusto che conta.
Quel giusto che tiene vivo un amore.
Dalla macchina scende lei, stanca, sovrappeso , ma serena per quel bacio ricevuto .
Lui la guarda scendere e dopo se ne va , anche lui sereno.
Non ho invidiato i due amati , perché nella vita non bisogna mai invidiare nessuno .
Ma, sapere che esiste ancora chi è capace di amare così semplicemente , fa bene al cuore.
Anche se tu sei solo come un cane.
sei contento per loro e, questo è bello.

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