"Ciao Papà'"
"Ciao Amore, come va ?"
"Bene"
"Cosa hai fatto oggi ?"
"Sono uscita con un mio amico"
"Un tuo amico ???"
"Si dovevamo uscire insieme anche a Giada ma, non è venuta e siamo usciti da soli"
"Se , Se"
"Davvero "
"E come si chiama questo Amico ?"
"Si chiama Ibra"
"Ah, quindi è di origine croato o svedese"
"Perchè ?"
"Ibra come Ibraimovich, il giocatore"
"Ma no, è marocchino"
"Marocchino ???"
"Cioè sua madre è marocchina ma suo padre è italiano"
"Ho capito"
Ho capito che quando le cose ti toccano , hai una reazione diversa.
Non mi vergogno di dire che la notizia mi ha spiazzato.
Forse perchè a differenza di mia figlia , non sono abituato a frequentazioni di culture diverse, lei lo fa da quando andava all'asilo nido.
Come è strana la vita, io che sono un terrone che mi spavento di uno più terrone di me.
Evvero che nel mondo c'è sempre qualcuno più a sud di qualcun altro, per cui ognuno è un terrone rispetto ad un altro.
Ma c'è che la cosa non mi fa stare tranquillo.
E come mi ha detto una mia collega , a cui scherzando ho raccontato la storia , che un suo amico pensava come si è spostato il confine del terrone , da Napoli all'Africa.
Forse se mi avesse detto che il suo amico era Calabrese sarei stato più tranquillo.
Ma anche no (espressione che odio ma qui ci sta proprio bene).
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