Sono originaria di una valle ma, per lavoro vivo in città, una enorme città.
La città per me , che sono abituata ad una vita agreste tra la natura, i frutti e gli animali, è fonte di caos ma, soprattutto di stupore.
Per me attraversare e vivere la città è come vivere in un film.
Ne sono sempre rapita.
Rapita dai palazzi, dalla gente, dai modi di fare differenti , dal vivere frenetico.
La città mi ha insegnato ad osservare.
E' bello osservare mentre la attraverso.
La spio.
La spio come un esploratore che vive nuove esperienze di vita.
La modalità in cui mi piace più farlo è quando prendo il tram.
Il tram è un bellissimo mezzo di trasporto che può essere moderno quanto vuoi ma, conserva sempre il suo spirito e fascino originario.
Il tram va lento, ha una sua velocità, oltre non può andare.
In tram si osserva tutto ciò che accade nelle strade mentre le si attraversano.
In tram ogni persona rivela la sua vita, forse perché il tram permette di adagiarsi e abbandonare quelle barriere frenetiche che la città ti impone.
Ieri sera mi è capitato una esperienza bellissima, almeno per me che l'ho vissuta.
Una esperienza che ho sentito mia, anche se io ero solo una osservatrice, una spia.
Ho osservato una madre e una figlia che, vivevano il viaggio in tram in completa complicità.
Sorridevano, parlavano, facevano progetti.
Si prestavano reciproco affetto, la mamma baciava sulla testa la figlia e la figlia gliela porgeva per farsela baciare.
Molto bello.
Questa esperienza riflessa mi ha fatto ricordare quando ero piccola.
Da piccola, con la mia mamma prendevamo, alcune volte, la corriera per andare giù in paese al mercato.
Quell'evento era un momento di festa per me, ancora ne ho i ricordi.
C'era il momento della preparazione, la scelta dell'abito da mettere , il pettinarmi i capelli che, la mia mamma faceva con dolcezza, facendomi la coda con la spazzola e legandola con un nastro blu.
Quel nastro ancora lo conservo, non me ne separo mai , è sempre con me.
In corriera sia all'andata che al ritorno , io e la mia mamma eravamo come quella madre e figlia di ieri sera sul tram, complici.
Ebbene si quel essere spia ieri sera, mi ha ricordato la mia mamma e quanto gli voglio bene.
Vedere quella mamma sul tram che baciava sua figlia è come se baciasse me, come se mia madre mi fosse vicino.
Sono questi i miracoli della città, gli stupori, fatti sentire accanto a chi ami , anche se è lontana da te geograficamente, è sempre presente nel tuo cuore.
Nessun commento:
Posta un commento